E' il titolo di un libro scritto da PIETRO DIGAETA di cui vi parlerò prossimamente...
E' anche la cena successiva a quella di domenica a base di salzizza...
Ecco quello che restava ieri sera, lunedì, di una parmiggggiana (D Mammìn) pensata per 4 persone...
io sono almeno 3 persone sopra a questi fatti!
e stasera stanno "I Sècc!"
si attendono suggerimenti per la cottura, per ora stanno penzate ripiene...
gentile segnalazione di SBARAUS:
si insegnava ai bambini al cadere dei primi denti invitandoli a lanciarli dal tetto per fare arrivare i denti nuovi (o anche come sappiamo per far trovare i soldi sotto al cuscino...)
Tìtt tìtt t'ammèngh u stùrt, m'ammìn u drìtt?
Chienghra* Chienghr, t'ammenngh u nèrgh, m'ammìn u bièngh?
*Chiànghera: lastrone di pietra o tegola, nel dialetto barlettano indica anche l'attrezzo adoperato dalle massaie per lavare i panni a mano
ovviamente la filastrocca può essere utilizzata anche come utile scioglilingua.
Buona giornata
Papagnol
PAPAGNOL.COM per il sociale è con l'associazione GHIANDOLE4114-Servizio Sveglia
Qualche tempo fa, una pubblicità progresso sul tema della disabilità recitava: "Se tu potessi un attimo sentirti come me, capiresti il bello della vita".
O, forse, renderesti la mia meno complicata. Probabilmente concluderebbe così il claim pubblicitario l’amico ritratto nella campagna di denuncia promossa dalle Ghiandole4114, neonata associazione barlettana, che mira a risvegliare dal torpore le menti assonnate dei barlettani, partendo proprio dal problema delle barriere architettoniche e dell’inciviltà nei confronti del diversamente abile.
A Barletta ci si compenetra nella disabilità solo occupando indebitamente le aree di parcheggio destinate al diversamente abile o sperando di ottenere permessi fasulli per rendere più agevole il parcheggio nel congestionato traffico cittadino. "E prenditi anche la mia malattia", tuonava un altro slogan.
C’è una bella differenza tra l’essere diversamente abile e l’essere HAND’CAPP’T**.
**Handcappàt è un termine che in barlettano è spesso utilizzato in termini dispregiativi e più che indicare il diversamente abile, è usato per apostrofare qualcuno il cui comportamento o atteggiamento è degno di disprezzo o come dire ha "il cervello scompagnato"... (es. Ma si pròpr n'handcappàt!) (ndp, nota di Papagnol)
Hand’capp’t è chi non pensa che la rampa davanti alla quale parcheggia l’auto (tra l’altro in una città in cui ci si può spostare tranquillamente a piedi) consente alle carrozzelle di transitare. È chi dimentica. È chi ignora.
Questa foto nel manifesto è autentica ed è stata scattata a Barletta......
Diversamente abile è un cittadino come gli altri e che merita, pertanto, lo stesso rispetto e la stessa cura che vorremmo fosse rivolta, ogni giorno, a noi.
Per questo il sito Papagnol e lo staff al completo sostengono e promuovono la campagna delle Ghiandole.
Ma adesso anche voi, che avete sorriso nel veder rappresentata su questo sito la vostra città, dimostrate quanto amate Barletta.
Barletta non è solo ragù, salsiccia e dialetto. Barletta ha bisogno di civiltà, di rispetto, di legalità.
E tutto questo deve partire da ognuno di noi!
MANU (staff di Papagnol.com)
Raccogliamo l'invito e invitiamo anche voi a fotografare tutti quelli che parcheggiano davanti alle rampe per i disabili o che occupano impropriamente i parcheggi riservati ai disabili.
Noi terremo questo post in evidenza e pubblicheremo le foto o le segnalazioni che riceveremo. Ci piacerebbe vedere la faccia di quelli che riconosceranno la propria auto nella foto... Meritano davvero di essere chiamati HAND'CAPPA'T
Sta arrivando "a staggiòn", tra un pò si andrà al mare e assisteremo il sabato e la domenica allo spettacolo del parcheggio SELVAGGIO sulle litoranee che "vale tutto"
Ogni tanto anche a noi piace essere sensibili!
Non è questo il posto per discutere dell'incredibile e ingiustificabile crollo del Barletta, che ieri ha salutato il primo posto in classifica a favore dei soliti noti...
Quello che è davvero incredibile è che proprio ieri, il BARLETTA ha lasciato il primo posto e per la prima volta dall'inizio, anche nella nostra classifica delle COSE PER CUI VALE LA PENA DIRE: IO SONO BARLETTANO.
Da ieri sera infatti al primo posto, dopo una lunga e costante rimonta, c'è la cosa per cui il nostro amore non morirà mai, che non soffre di entusiasmi e scoramenti a seconda del momento, quella cosa per cui chiunque nel mondo al solo sentirla pensa immediatamente: Kùss iè d Barlètt...
In qualunque parte del mondo si dovesse udire un suono tipo "M'arrèss" oppure "Accèit!", non ci sono dubbi:
Là in mezzo c'è un barlettano...
Ed è giusto che da oggi in cima alla classifica c'è lui: IL MEDIATORE! ecco la TOP TEN attuale
1 | Giocare a MEDIATORE | 300 | |
2 | Il BARLETTA | 298 | |
3 | Fare l'amore all'Anmi e a Ponente | 217 | |
4 | Mangiare la salsiccia di cavallo cruda | 182 | |
5 | Parlare a versi (uì..ou..) | 173 | |
6 | Il tocco alla birra | 171 | |
7 | La pizzeria ZIO TOM | 168 | |
8 | Il gioco della Vullina | 157 | |
9 | La salsiccia 'mbumata | 155 | |
10 | Il Castello | 154 |
E' giusto così, nei secoli dei secoli, è la cosa che più di tutte, assieme alla "i" di Ruggiero, ci rende Barlettani con il marchio.!
Classifica completa QUI
W il mediatore, W Barletta... e speriamo presto di poter rimettere la "IL" tra W e Barletta.... cari giocatori del Barletta, una cosa vi dico: CHE DOVETE ANDARE IL SANGUE DALLA GOLA!!!!!!!!

Muoia Sansone e tutti i Filistei !!!
Così non si va da nessuna parte, così si sfascia tutto, così si butta all’aria il lavoro serio e determinato del Presidente e dei dirigenti dell’ A.S.D. Barletta, così si uccide nuovamente il calcio barlettano. Se per Barletta il calcio è questione di vita o di morte, un modo per sfogare frustrazioni represse, forse è meglio, seppur con le lacrime agli occhi, restare nelle serie dilettantistiche. Il campionato di serie D non è ancora finito, ma qualcuno ha anticipato i tempi, qualcuno ha voluto porre fine ad un sogno. Immagino che gli atteggiamenti della tifoseria e della stampa finiranno per soffocare ogni speranza, ogni velleità di riscatto nei giocatori e nello staff tecnico del Barletta. Non lo so se si è ancora in tempo, ma proporrei alla tifoseria organizzata di chiedere pubblicamente scusa alla squadra e al tecnico. Il calcio ci ha abituati a ribaltoni incredibili, mancano quattro giornate perché non continuiamo a sperare? Proviamoci e se va male continuiamo tutti a cantare: